Lola F. (Lola Falana) è il soprannome di Susanna, una donna sulla quarantina che, nelle sua banale normalità, non ha nulla da condividere con la venere nera dello schermo, se non una discreta voce.
Insegnante di economia, moglie felice di Carlo e mamma di Caterina, Sofia e Pietro, Lola è una persona tranquilla che odia i cambiamenti. Amante delle previsioni del tempo, scurrile solo quando si trova in difficoltà, la protagonista sembra destinata a una rassicurante routine quotidiana quando, la notte del diciotto gennaio, l'imprevisto arriva puntuale a sconvolgerle la vita.
Infarto? No, soltanto un attacco di panico. Ma da quel momento ansia, tremori e paure si impossessano del suo tempo, privandola di tutte le energie.
Lola, pur terrorizzata, non si arrende al nemico e con le armi a sua disposizione, ironia, ricordi del passato e strampalati siti internet, affronta con decisione le paure che la tormentano.
Un'infanzia serena, trascorsa all'ombra dei saggi proverbi di nonna Rosa, una turbolenta e curiosa ragazzina che classifica sul suo diario i maschi in base al loro rendimento nell'intimità ma che poi, pentita, decide di frequentare fanatici gruppi parrocchiali guidati da un seminarista malato di protagonismo, la morte del suo papà, il disagio per l'abbandono di una casa per lei ormai improponibile, il matrimonio, i figli, ogni istante vissuto si trasforma nella mente di Lola in un messaggio di aiuto.
E al termine del faticoso viaggio, il premio. Lola comprende.
La vita le sta lanciando un segnale forte, che esige ascolto. Ostacolarlo non servirebbe a nulla se non a aumentare il dolore al momento dell'inevitabile nascita.
Il cambiamento è in casa sua, la circonda: non può più essere scansato.
I figli stanno crescendo, non hanno più così bisogno della presenza iper-organizzatrice della loro mamma, Carlo invece reclama per sé quell'attenzione che la sua compagna finora aveva concentrato in via preferenziale sui ragazzi.
Lola, controvoglia, è costretta a affrontare nuovi scenari, ma intelligenza e umorismo non la tradiranno neppure stavolta.
Le paure non svaniscono ma si può imparare a conviverci, questo è la lezione che Lola apprende raggiungendo quell'obiettivo minimo che le garantirà la sufficienza a fine anno scolastico.
Il tempo della sosta è però breve, non concede a Lola neppure lo spazio per tirare un respiro di sollievo che un nuovo cambio di scena la costringe a mutare ancora abito.
Un unico errore di Carlo nella rimozione dell'hardware e una nuova gravidanza ha inizio dentro la sua taglia quarantadue conquistata con molti sacrifici. Porca merda, e ora?
Lola però è una buona escursionista. Sa che quando si è in affanno bisogna sedersi e qui, sul solito sasso, osservare il cammino già fatto assorbendo da quel prezioso rituale l'energia necessaria per proseguire.
Ora, più ottimista, Lola è pronta a rialzarsi certa che, prima o poi, il sentiero dietro la curva spianerà. Almeno così spera.

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